Partiamo dal presupposto, che il finocchio, rientra tra le piante carminative, ovvero i vegetali officinali, che sono utili per potere risolvere i problemi gastrointestinali. Il termine, sta proprio ad indicare, il rimedio per i sintomi di aria nello stomaco e nell’intestino. E anche per i dolori, all’apparato digerente in generale.
E’ una pianta erbacea che arriva dal Mediterraneo, e che da sempre appare essere un ottimo rimedio per la digestione. Infatti, è anche un alleato consigliato, dai medici che si occupano di questo settore. La tintura di Finocchio, veniva usata, circa 100 anni fa proprio per combattere il gonfiore addominale.
Capito questo, oggi cerchiamo di approfondire il discorso, e di scoprire effettivamente quale sono le proprietà di questa erba. E in quale modo, si può preparare, per renderla ancora più efficace, in caso di dolore o gonfiore addominale. Un argomento, che interessa davvero moltissime persone, a prescindere dall’età anagrafica e dal momento.
Perchè il finocchio fa bene allo stomaco
Il finocchio, da sempre è apprezzato per il funzionamento dell’apparato gastrointestinale. La parte, che si utilizza con maggiore interesse, sono i semi. E’ un vegetale, composto da acqua, per la quasi sua totalità. Per cui, è anche un alimento diuretico e al tempo stesso drenante, per eccellenza. Perfetto, insomma, per quello che ci serve.
I suoi semi, poi, all’interno, hanno delle proprietà benefiche, utili contro questo malessere. Per esempio: l’anetolo che riesce a calmare e rilasciare la pancia quando si ha dolore, il potassio che migliora i movimenti e la motilità dell’intestino, ed è perfetto in caso di reflusso gastroesofageo, e anche per il bruciore di stomaco.
Infine, ci sono anche i flavonoidi, che sono importanti per il cuore, ma hanno una importante, azione di protezione per lo stomaco e per l’intestino. Per concludere, ci sono le fibre, che hanno un ottimo potere saziante. Infatti, il finocchio, è perfetto per chi vuole cercare di perdere peso, in poco tempo.
Finocchio: meglio cotto o crudo
Una volta capito, quale sono le sue proprietà. La seconda domanda, che sorge spontanea è la seguente: in che modo è meglio prepararli? Tutto quanto, varia a secondo dei propri gusti personali. Le opzioni sono davvero tante. Anche se poi, gli esperti del settore, hanno bene in mente la soluzione migliore.
Che è quella di mangiare i finocchi crudi: solo cosi, si ha la certezza di potere tenere inalterati i livelli di croccantezza, ma anche i principi attivi del vegetale. E poi, mangiare questo vegetale, consente anche di saziarsi in modo corretto, riducendo l’appetito. E poi, anche la loro conservazione è molto facile.
Possono restare nel frigo anche per una settimana, senza perdere la loro freschezza e le loro proprietà. Discorso diverso, per i finocchi cotti o lessati, che invece, non possono restare in frigo, per più di due giorni, poi rischiano di diventare neri. Per cui, vanno consumati, senza aspettare altro tempo.
Rimedi naturali a base di finocchio
Olio essenziale di finocchio: è un estratto di semi di finocchio, che si usa anche nell’ambito dell’aromaterapia, per esempio durante il bagno. In alternativa, si possono inalare dalle tre alle cinque gocce, dopo che sono state sciolte in acqua calda. Grazie ad esse, si ottengono dei benefici fin da subito.
Tintura madre di finocchio: è una preparazione liquida, che si può assumere dentro un bicchiere di acqua calda, o dentro ad una tisana. Meglio, se dopo i pasti: nel giro di poco tempo, si hanno benefici per il proprio corpo. E’ un importante sedativo, per le coliche addominali e non solo.
Tisana al finocchio: si conclude con il composto più classico, quello che stimola i movimenti dell’intestino lento. E’ perfetta, in caso di stitichezza, quando si ha difficoltà ad andare in bagno, o ci sono dei problemi di transito. Si rivela sempre essere una alleata giusta al momento giusto. Senza dubbio.
Per finire
Dunque, il finocchio, in casa non deve mai mancare. Crudo, cotto, lessato o in tisana, fa sempre bene al nostro corpo, e porta dei benefici immediati. E’, inoltre, la soluzione migliore, in caso di problemi allo stomaco, e in particolare per la digestione. Per cui, va bene per tutti quanti.
il consiglio, è quello di mangiarlo crudo, questo vegetale, cosi non perde nessuna delle sue caratteristiche e dei suoi benefici. E poi, crudo, può restare conservato nel frigo, anche per un totale di dieci giorni, senza il rischio che possa andare a male. E’ davvero da provare, per vedere i risultati.