Quando seminare i piselli: ecco il periodo ideale

Avere la preziosa opportunità di coltivare un orto casalingo non è da tutti. E tuttavia, come per tutte le cose, ci vuole un certo impegno perché le piantine crescano rigogliose e diano reali soddisfazioni. Se non si è molto avvezzi, meglio cominciare con qualcosa di semplice, come le erbe aromatiche.

Successivamente, si può pensare anche a qualcosa di più serio, come fiori particolari o addirittura frutta e legumi. In tal senso, una pianta relativamente facile da coltivare è senza dubbio quella di piselli, che non teme eccessivamente il freddo e si presenta anche molto resistente. I piselli, poi, sono versatili.

Si usano come contorno esclusivo, per comporre primi piatti gustosi e per creare delle creme succulente. Nonostante si tenda a vederlo più come una verdura, visto il suo colore verde brillante, è noto che si tratti di un legume e che quindi contenga tutti i principi nutrizionali relativi alle leguminose.

La semina e il terreno

Per la semina, bastano il terreno o il terriccio di un vaso, se si desidera procedere in casa. La profondità a cui interrare i semi non deve essere oltre i 3 centimetri. Trattandosi di piantine che costituiscono dei piccoli filari, occorre inoltre ricordare che tra un seme e l’altro non dovrebbero passare meno di 20 cm.

Tra una fila e l’altra, invece, al fine di garantire maggiore spazio vitale, bisogna prevedere tra i 70 e gli 80 cm. In questo modo, le piante e i baccelli potranno crescere avendo sufficiente “respiro”. Per quanto concerne il periodo di semina, meglio farlo in autunno pieno, quindi in ottobre o novembre.

Pur se l’inverno non è un grosso problema per le piante di pisello, si consiglia comunque di attendere la primavera in latitudini ove questa stagione si presenti eccessivamente rigida. In questi casi specifici, sarebbe bene seminare tra fine febbraio e marzo, così da consentire ai piselli di avere temperature ideali.

Crescita e cura

Con una profondità di soli 3 centimetri e una tempistica di germinazione piuttosto rapida, dopo una decina di giorni è facile già avvistare le prime piantine spuntare timidamente dal terreno, che va innaffiato con regolarità. In tal senso inficia molto anche la varietà del pisello, che si distingue in nano, mezza rama e rampicante.

L’ultima qualità è quella che ha un ciclo colturale decisamente più lungo rispetto ai primi due, ma in linea generale si può affermare che la durata complessiva oscilla tra gli 80 e i 120 giorni. In primavera è più facile che questa tempistica si assesti sui due mesi e mezzo circa.

In autunno, invece, i 4 mesi ci potrebbero volere tutti quanti per via delle temperature più basse. C’è anche da considerare il ciclo lunare, per chi desidera seguirlo: in tal senso, la luna crescente è quella per cui optare, in quanto pare che sia favorevole a tutti gli ortaggi da seme e da frutto.

Raccolta

Durante il loro ciclo vitale, i piselli tendono a rilasciare azoto nel terreno: si tratta di un elemento fondamentale alla sua fertilità e per tale motivo si tratta di una di quelle coltivazioni cosiddette da rotazione. Non solo si avranno quindi legumi buoni e sani in casa, ma si nutrirà il terreno.

I baccelli si colgono perciò intorno ai mesi di maggio-giugno, ma vanno prima ispezionati per capire se siano davvero pronti: dovrebbero presentarsi turgidi e ben riempiti, altrimenti significa che necessitano di qualche altro giorno o addirittura settimana. I legumi all’interno dovranno essere grandi e di un bel colore verde brillante.

Non bisogna nemmeno fare l’errore inverso, ovvero raccogliere i baccelli troppo tardi. Il risultato è quello di un ingiallimento esterno evidente e di piselli che all’interno si presentano duri e fibrosi, non certo ottimali per creare buoni piatti. Nel momento in cui sulle piante non si notano più fiori e tantomeno baccelli, allora la coltura si è esaurita.

Uso e consumo

Sgranare i piselli con i bambini è divertente, educativo e consente di gustarli al meglio quando sono nel piatto. Come tutte le piante coltivate in autonomia, non solo sembrano avere tutt’altro sapore, ma sono sicuramente freschi e dolci come pochi altri del supermercato. Lavarli e sbollentarli a volte è sufficiente.

In alternativa, si possono cucinare in tutte le modalità che si desiderano: dalla vellutata al riso alla cantonese, dalla pasta al contorno con rinforzo di pancetta, i piselli sono un nutrimento perfetto per i piccoli ma anche per gli adulti che hanno pressione o colesterolo alti. Sono infatti ottimi controllori dei trigliceridi.

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