Quando seminare le patate: ecco cosa devi sapere

C’è un alimento che molto più di tanti altri hanno una funzione e un’appetibilità così alta da piacere sempre e comunque a tutti, a bambini e adulti senza fare alcuna distinzione dell’età. In pratica, comunque le prepari sono perfette: si tratta delle patate. Sono tendenzialmente considerate un ortaggio, sebbene facciano parte dei tuberi.

La loro origine fa riferimento al Nuovo Mondo, da dove vennero importate in Europa dopo la scoperta dell’America e da allora sono entrate a far parte della tradizione alimentare, anche della nostra, venendo a pieno diritto considerato un alimento povero, che viene prodotto dalla terra e dalla sua attiva e perfetta coltivazione. Insomma, sono un vero e proprio pilastro nella dieta di milioni di persone.

Ma la cosa altrettanto positiva per cui anche in pieno regime di dieta i nutrizionisti consigliano di non staccare ma anzi di consumare sempre e comunque le patate è legato al valore nutrizionale che danno all’organismo: infatti, tanti sono i benefici collegati al loro consumo, che registriamo su più fronti e banalmente anche sulla motivazione che spinge a incentivarne la produzione in tutto il mondo.

Benefici delle patate

Se è vero che le patate fanno bene, ciò però si concretizza specialmente se siamo in grado di mangiarle bilanciandone il consumo, ovvero senza mai esagerare nella quantità e nella metodologia di cottura a cui le destiniamo. Ad esempio, se decidiamo di friggerle, dobbiamo anche capire di non poterne consumare tantissime e soprattutto di prepararle in questo modo raramente, perché la frittura certamente bene non fa.

Ma la cosa buona delle patate è che sono ricchissime di carboidrati complessi, che vengono rilasciati lentamente e che forniscono per questo motivo energia a lungo termine, senza determinare per fortuna quelli che sono i comunissimi picchi glicemici. E’ un’energia che possiamo definire assolutamente naturale e bilanciata, per cui è assolutamente salutare.

C’è un falso mito che invece dobbiamo assolutamente sfatare e superare: le patate non fanno ingrassare! Sono sì un alimento che sazia facilmente, ma non per questo significa che si ingrassi. Anzi, possiamo dire che sono buon modo per aiutare l’organismo a funzionare bene, a mettere dentro le vitamine del gruppo B e poi possiamo fare anche incetta di potassio, essenziale per il cuore e per l’idratazione corporea.

La semina delle patate

Prima di iniziare a coltivare le patate, occorre pensare attentamente al periodo ideale per la semina, che dipende molto spesso dal clima della zona in cui andranno piantate. In genere, il periodo utile per iniziare la coltivazione delle patate è tra febbraio e maggio, quando il terreno si è ormai scaldato, una condizione indispensabile, considerando che si tratta di tuberi, ovvero ortaggi che crescono sotto terra.

E’ importante, per questo motivo, preparare a dovere il terreno, intanto rivoltandolo del tutto, dandogli una bella e vigorosa zappata e poi facendo in modo anche sia soffice e ben drenante. Il pH del terriccio deve essere compreso tra 5.5 e 6.5 e riempilo anche di compost utile per ridurre il rischio di malattie ma anche per nutrire il suolo e renderlo pronto ad accogliere la coltivazione delle patate.

Un altro elemento da considerare è la fase lunare. Ti sembrerà poco professionale, ma anche gli esperti del settore tendono a considerare questo aspetto, in quanto la luna gioca un ruolo fondamentale quando si parla di attività agricole: non ci sono corrispondenze a livello scientifico, ma si dice che le patate per dare un abbondante raccolto è meglio che vengano seminate quando la luna è calante.

Distanza e profondità

Tutto ciò che avviene sotto terra è ai nostri occhi proibito. Per questo motivo non possiamo sapere con esattezza quanto spazio si prenderanno singolarmente le piante di tuberi una volta che saranno pronte a prosperare. Ecco che diventa indispensabile cominciare fin dall’inizio a distanziarle, prendendo pezzi di patate che ha sviluppato le radici, con l’occhio rivolto verso l’alto, in modo tale che possa uscire in superficie quando germoglieranno le patate.

Una cosa che devi però considerare riguardo l’impianto delle patate è che queste vanno posizionate con almeno un peso di 50 grammi: questo è importante perché sennò la patate più piccola sotto terra non ce la fa a sopravvivere e fallisce la produzione. Inoltre, sulla patata devono essere presenti 2 gemme come minimo, per avere una produzione che sia probabile in uno dei due punti, o anche in entrambi o di più.

Ma ancora più importante è porle a circa 70 centimetri di profondità, con una distanza tra una patata e l’altra che non sia inferiore ai 25 centimetri. Praticamente disponendole in fila, tu le puoi controllare perché anche se non le vedi, sai più o meno dove potrebbero essere collocate e sarà più facile poi dare acqua per nutrirle e tirarle fuori al momento della fioritura.

Consigli utili

Per la semina resta come ultimo step la scelta della patata giusta. Diciamo che vanno bene anche quelle comprate al supermercato, ma i risultati più determinanti e imponenti si ottengono con quelle che sono propriamente pensate e usate per la semina. Di solito sono quella viola o rossa che sono perfettamente in linea con questo scopo.

E ancora di più, si può partire con la coltivazione della patata cominciando con i semi, ma si tratta comunque di un lavoro che richiede una conoscenza e una pratica enorme. E’ più conveniente usare le patate, magari meglio se germogliate di già, perché il tubero già sa cosa fare, è come se avesse una sua memoria, e da lì ripartisse per una nuova fruttificazione.

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