Scaldare l’inverno con cura: il pellet che regala tepore e tranquillità

Quando parliamo di riscaldamento in casa non ci si pensa mai abbastanza a una cosa il pellet eppure è una delle scelte più importanti per far funzionare bene la tua stufa risparmiare anche non fare troppo danno all’ambiente se prendi un pellet che fa schifo alla fine non solo la tua stufa non va come dovrebbe ma finisci per spendere di più.

Senza contare il tempo che perdi a pulire la stufa e sai quando hai una stufa che ti si intasa ogni due per tre o il vetro diventa nero come la pece ti accorgi che la convenienza iniziale non c’è più così si va a finire che i risparmi svaniscono e diventi più nervoso di prima è un po’ come comprare una maglietta che pensavi fosse un affare ma che dopo due lavaggi si strappa.

Ecco il pellet è un po’ così se non scegli quello giusto rischi di trovarlo rovinato nel giro di poco allora la cosa migliore che puoi fare è guardare con attenzione cosa c’è scritto sull’etichetta lo so non è la cosa più emozionante da fare ma credimi leggere cosa c’è scritto è un passo fondamentale.

Come scegliere il pellet migliore

Lo so non è la cosa più emozionante da fare ma credimi leggere cosa c’è scritto è un passo fondamentale, se non leggi rischi di comprare il primo che trovi e poi rimanere con un prodotto che ti fa solo perdere tempo e soldi diciamo che scegliere il pellet giusto è un po’ come scegliere una buona bottiglia di vino non ti fidi solo della bottiglia ma guardi l’etichetta e anche la storia del produttore.

Quindi leggi bene la composizione soprattutto guarda il tipo di legno legni migliori per il pellet sono l’avete il faggio e ognuno ha le sue caratteristiche il punto è che il legno deve essere vergine non deve contenere sabbia o composti chimici come colle o vernici che se bruciate ti fanno solo danno.

E questa è una cosa che molti ignorano ma che fidati è fondamentale poi se vuoi davvero capire se quel sacco di pellet vale qualcosa devi guardare anche il diametro dei cilindri il diametro giusto dovrebbe essere tra i sei e gli 8 mm se vedi che è più grande o più piccolo probabilmente non è il massimo per la tua stufa.

Cosa guardare prima di acquistarlo

E attenzione anche al potere calorifico che praticamente ti dice quanta energia puoi ottenere dal pellet quando lo bruci se il potere calorifico è basso la tua stufa farà più fatica a scaldarti sei alto invece vuol dire che brucia meglio e ti riscalda più velocemente quindi se sull’etichetta vedi un numero troppo alto tipo 5,2 kilowatt ora su chilogrammi stai attento.

Quello è il valore del pellet senza umidità ma nella realtà il pellet ha sempre una certa quantità di acqua quindi quando leggi i numeri stai calmo cerca un valore tra 4,5 e 4,8 kilowatt ora su chilogrammi e non farti prendere dal panico se i numeri non sono altissimi a proposito di umidità sappi che più il pellet è umido peggio è.

Il tasso di umidità deve essere basso altrimenti il pellet brucerà male farà più fumo e ti costringerà a fare pulizie più frequenti insomma non vuoi che il tuo soggiorno diventi una nuvola di fumo giusto quindi cerca di non prendere mai pellet con un tasso di umidità superiore all’8% così fai un favore alla tua stufa e anche a te stesso.

I trucchi per scegliere il pellte giusto

Perché davvero quando il pellet è umido il rendimento cala il rischio che si rovinano le componenti della stufa aumenta ma non basta leggere l’etichetta puoi anche fare qualche test pratico giusto per essere sicuro che il pellet che stai per comprare sia davvero di qualità per esempio se apri il sacco e trovi un sacco di segatura dentro beh quello non è buon segno.

La segatura vuol dire che il pellet si sta sbriciolando facilmente e se il pellet è troppo polveroso può finire per intasare le parti meccaniche della stufa e non solo il belle che sbriciola troppo brucia troppo velocemente quindi spenderai più soldi in pellet e farai pulizie più spesso ma se trovi che pellet ben compatto significa che è di buona qualità e non avrai problemi con la combustione.

Un altro semplice test che puoi fare è quello dell’acqua ti basta prendere una manciata di pellet metterla in un bicchiere d’acqua e vedere cosa succede. Sei affondano i l’acqua non si intorbidisce vuol dire che hai comprato un buon pellet se invece i pellet galleggiano o rilasciano polvere allora è meglio che lo rimetti a posto e cerchi altro.

Guida per scegliere il migliore non sprecare soldi

Non sottovalutare anche la provenienza, sappiamo che il velo italiano quello austriaco sono sempre un po più apprezzati ma la realtà è che anche un pellet canadese o svizzero può essere buono a patto che sia stato prodotto da una filiera controllata la qualità non dipende solo da dove viene ma anche da come è stato lavorato e distribuito quindi prima di fare la spesa informati.

Non è detto che la provenienza faccia sempre la differenza quello che conta davvero è la qualità del processo di produzione che dovrebbe essere trasparente e per finire un piccolo consiglio che ti darò e che sembra ovvio ma non lo è prova prima di acquistare grandi quantità magari compra un sacco provalo per qualche giorno e vedi come va se tutto funziona bene allora compra il resto non fidarti mai di chi ti dice che un certo pellet è perfetto senza che l’abbia provato.

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