La candeggina nell’ambito dell’impiego domestico come prodotto igienizzante è sbiancante può rapidamente trasformarsi da fedele alleato ad acerrimo nemico in un batter d’occhio. Il motivo? La capacità di rovinare capi d’abbigliamento e di biancheria colorati venuti a contatto anche con una sola goccia di prodotto. Questo significa che il potere della candeggina è molto forte!
L’inconveniente che l’utilizzo della candeggina può dare, tuttavia, è superabile ponendo attenzione alle operazioni di pulizia che si compiono e cercando di indossare gli appositi dispositivi di sicurezza come guanti o grembiuli, per proteggere noi stessi e i nostri indumenti. Oltre agli utilizzi in casa, la candeggina potrebbe essere utilizzata anche all’esterno.
Non è raro, infatti, sentir parlare di candeggina impiegata come diserbante in grado di eliminare erbe infestanti che rovinano il proprio giardino. Questa è una valida soluzione? La candeggina può essere impiegata in maniera efficace nel giardinaggio, al posto di altre tipologie di diserbante? Prosegui con la lettura e scoprilo subito!
Candeggina o varichina: caratteristiche e peculiarità
I termini “candeggina” e “varichina” sono sinonimi. Entrambi stanno ad indicare un prodotto di origine chimica, il cui componente principale è rappresentato dall’ipoclorito di sodio, che viene utilizzato con frequenza e con successo come igienizzante di superfici e come sbiancante di capi d’abbigliamento e biancheria di colore bianco. Attenzione, infatti, ai capi colorati!
Il potere sbiancante della candeggina può andare a rovinare i capi colorati, creando delle macchie di scolorimento molto difficili da trattare. Molto spesso, infatti, esse sembrano essere permanenti e l’unica soluzione sarebbe rappresentata dall’uso di pennarelli per stoffa o di coloranti in polvere con cui trattare gli indumenti rovinati. Altri effetti sono riportati di seguito.
La candeggina, essendo un prodotto chimico, può avere effetti indesiderati non solo sugli indumenti colorati ma anche su uomo e ambiente. In effetti, se non utilizzata con cautela e consapevolezza, essa può portare a irritazione delle mucose, ustioni a livello della pelle e, se sversata in maniera impropria, inquinare l’ambiente.
Gli utilizzi più comuni della candeggina
Gli utilizzi più comuni e classici della candeggina sono stati accennati nei paragrafi precedenti. Diamo uno sguardo più approfondito. L’azione sbiancante è la peculiarità della varichina, in grado di renderla un ottimo prodotto per il trattamento di capi d’abbigliamento bianchi e di materiale resistente, macchiati da sostanze di varia natura.
Oltre a questo impiego, inoltre, la candeggina è impiegata con successo anche nel trattamento di varie tipologie di superfici, come disinfettante e anti muffa. E’ il caso di bagni, cucina e pavimenti in generale. Essa, oltre a igienizzare, è in grado anche di eliminare cattivi odori, come l’odore di pesce.
Un ulteriore esempio di utilizzo di candeggina è rappresentato dal trattamento dell’acqua. Essa, infatti, sembrerebbe utilizzata in maniera controllata e in basse concentrazioni per purificare l’acqua, eliminando batteri e altri organismi ad azione patogena per l’uomo. E’ il caso del trattamento a base di cloro cui sono sottoposte di solito le piscine.
E’ possibile impiegare la candeggina come diserbante?
Non è raro sentir parlare di trattamenti a base di candeggina per eliminare le erbe infestanti di giardini e spazi esterni in generale. In questo modo, quindi, la candeggina sembrerebbe essere utilizzata non solo in ambito domestico come agente pulente e disinfettante ma anche come diserbante alternativo ai classici prodotti che si trovano in commercio.
Questo utilizzo è sicuro e consigliato? La risposta a questa domanda è negativa. Nonostante, infatti, l’ipoclorito di sodio, ovvero il principale agente presente nella candeggina, provochi un danno alle cellule vegetali delle erbe infestanti, facendole seccare e, di conseguenza, eliminandole, esso crea molti danni che non dobbiamo assolutamente tralasciare .
Tra questi, le conseguenze che crea a livello del suolo: la varichina presenta un pH basico. Quando questa viene rilasciata nell’ambiente, penetra nel suolo e ne altera il pH, creando delle condizioni sfavorevoli per la crescita delle piante. Inoltre, è tossica per gli animali e per gli insetti e, se raggiunge le falde acquifere, può inquinarle irrimediabilmente.
In conclusione…
In conclusione, la candeggina, chiamata anche varichina, è un prodotto chimico, a base di ipoclorito di sodio, che viene impiegato con successo per le pulizie domestiche come disinfettante delle superfici e come sbiancante per rimuovere macchie da varie tipologie di tessuti bianchi. Alcuni la impiegano come diserbante, per eliminare le erbe infestanti.
Questo ultimo impiego, tuttavia, non solo è sconsigliato ma è addirittura dannoso! Infatti, nonostante la varichina sia in grado di eliminare le erbacce, al contempo può andare a creare fenomeni di tossicità per animali e insetti, alterare il pH del terreno e, se giunta nelle falde acquifere, inquinarle irrimediabilmente .