Peggiori marche di olio d’oliva: ecco quali sono

Non servono tante parole per parlare dell’olio di oliva, si tratta di un elemento che in casa non manca mai e che di fatto è al centro di tante ricette, le stesse che fanno parte della dieta mediterranea che ogni giorno portiamo in tavola. Insomma delle ricette che sono all’ordine del giorno senza dubbio.

Ma questo non toglie il fatto che ci possono essere anche degli intoppi di non poco conto. Per esempio, nei supermercati le marche che si possono trovare sono davvero tante e scegliere quella adatta a noi non sempre è facile, ma una cosa di cui tenere conto esiste e ne va della nostra salute.

Pare infatti, che ci siano delle marche che possono essere considerate le peggiori in assoluto e che quindi andrebbero sempre evitate. Ma di quale parliamo e che cosa ci fa giungere a questa conclusione. Entriamo nel dettaglio per potere avere la risposta e capire meglio come stanno le cose sotto questo punto di vista.

Olio di oliva: che cosa sapere

E’ un liquido che si presenta con un colore variabile, lo stesso che viene deciso dal quello che è il grado di maturazione delle olive stesse e poi dal tempo della frangitura: insomma un colore che va dal verde pallido al giallo dorato. Un risultato che si ottiene da tanti elementi messi in sieme e che non è di poco conto.

Una volta che vengono svolti i vari passaggi, le olive sono portate al frantoio, in questo posto vengono lavate e poi tritate, con il risultato finale di portarle a tavola per potere ottenere, quella che in gergo si chiama la pasta di olive. Insomma qualcosa che serve sempre per avere un risultato ottimo.

Si passa poi alla separazione dalla parte solida alla parte liquida, un dettaglio che si fa tramite quello che è il filtraggio e quindi la separazione dalla parte oleosa alla parte acquosa. Quando si ricava l’olio si ottiene un ottimo risultato che viene eliminato dalle impurita e da quelle che sono le particelle.

Come si riconosce quello di ottima qualità

Nel momento in cui l’olio viene messo in commercio, viene anche munito di una etichetta, che come ogni prodotto alimentare è sempre importante. All’interno di questa ci sono delle indicazioni e delle informazioni, che nel momento dell’acquisto si devono sempre tenere da conto per non sbagliare o avere problemi di nessun tipo.

Tra queste troviamo la provenienza e anche le certificazioni di pregio, come DOP o IGP che stanno ad indicare l’agricoltura biologica e cose del genere. Poi ci sono altri fattori che stanno ad indicare la qualità e che sono riportati in modo dettagliato e che di fatto non devono mai mancare.

Per esempio, l’acidità non si deve mai assestare oltre lo 0,8% e poi la concentrazione di molecole di azione antiossidante devono essere tenute sotto controllo, visto che è un altro elemento che sta ad indicare la qualità sotto ogni punto di vista e cosi via. Insomma cose che non si possono sottovalitare.

E ancora

L’olio inoltre dovrebbe contenere alte quantità di antiossidanti che poi altro non sono che i prolifenoli e al tempo stesso basse quantità di prolifenoli. Ma anche il sapore dell’olio non fa altro che dare una certa qualità all’olio stesso, per cui anche di questa cosa si deve sempre tenere da conto.

Un indicatore di qualità è il fatto che non si senta nessun odore di stantio e che ci sia un leggero pizzicore quando si mangia. Allora vuol dire che quello che abbiamo sottomano è qualcosa di davvero ottimale e di perfetto e che al tempo stesso ha anche una ottima qualità.

Sicuramente, prima di procedere ad un acquisto è sempre il caso di controllare queste cose e di leggere con attenzione quelle che sono le etichette, che devono davvero indicare ogni cosa e devono tenere conto di tutto quello di cui abbiamo parlato fino ad ora, senza alcun dubbio in merito.

Per finire

Insomma l’olio di oliva è un alimento che non manca mai e che anche tavola accompagna i nostri pranzi e le nostre cene, ma come tale non deve mai essere preso sotto gamba. Per cui quando lo si va a comprare, si deve sempre leggere l’etichetta e capire in che modo è stato fatto.

La qualità è importante, specialmente quando si deve ricorrere a qualcosa di commerciale, ne va della nostra salute, visto che si unisce a quello che poi alla fine dei conti portiamo in tavola. Per cui è il caso di prestare la giusta attenzione sempre e ogni volta che lo si compra.

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