Come pulire il marmo macchiato: ecco i tre consigli dell’esperto

Pulire il marmo macchiato può essere un tipo di azione che se non effettuata nel modo e con gli strumenti giusti può rovinare la superficie di quella che è una forma di roccia vera e propria adattata e lavorata a lungo per costituire varie parti di superfici. Essendo mediamente diffuso in particolari sezioni della casa, questo tende a macchiarsi. dw dw dw dw dwd w

Anche se è molto duro e resistente, diversi agenti chimici ed ingredienti, così come elementi che costituiscono lo sporco di casa, possono rovinarlo in maniera irrimediabile, essendo per l’appunto molto complesso da “riparare”. Le macchie sul marmo però con i metodi e le soluzioni giuste, incluse alcune molto particolari ma efficaci sono generalmente tutte “risolvibili”. dw dw dwd w dwwd

Tra i vari consigli di chi con il marmo ci lavora o comunque ha una ottima conoscenza figurano anche alcuni legati alla manutenzione di questa particolare forma di roccia calcarea che può essere di colori molto diversi ma che mantiene un grande fascino e se attenzionata il giusto può essere anche molto durevole. dw dw dw wd wdd d d wd wdw dw dwdw

Cos’è il marmo: composizione

Il marmo corrisponde a dei sedimenti di rocce a base calcarea, quindi uno dei più comuni minerali in senso assoluto sulla crosta terrestre, che in particolari condizioni e nel corso di tantissimo tempo, vanno a sviluppare proprio questi sedimenti in strati che poi con il peso e particolari condizioni ambientali crea il marmo.

Già gli antichi risultavano affascinati tantissimo dal marmo inteso come elemento estetico di arredo ma anche come materia prima per costuzioni molto durature, infatti il termine marmo deriva dal greco Marmaros che sta a significare proprio un tipo di roccia brillante. Rispetto a tante altre rocce infatti il marmo se sufficientemente pregiato può essere sottoposto a lucidatura.

Deriva da un tipo di azione metamorfica, ed è composto per almeno metà da carbonato di calcio, ed elementi costituiti da cristalli, che assieme ad altri elementi conferiscono anche delle tonalità di colore diversi: il marmo non è solo bianco o chiaro ma esistono tante altre colorazioni e selezioni anche se idealmente è quello bianco ad essere costituito come famoso.

Come pulire il marmo

Pulire il marmo significa non permettere allo sporco di restare a lungo sulla superficie, essendo un tipo di roccia che seppur resistente e durevole (in passato manteneva un costo elevato anche perchè estremamente durevole oltre che discretamente difficile da lavorare. Al giorno d’oggi il marmo è comunque diffuso in particolare per piani da lavoro ma anche sezioni specifiche della casa.

Spesso si trova in luoghi come bagno e cucina. Le macchie in particolare quelle scure ed ancora di più quelle di base acida come ad esempio pomodoro e caffè vanno eliminate prima possibile, possibilmente quando sono ancora fresche, utilizzando un panno in microfibra leggermente umido, il piano va poi asciugato subito dopo. wd wd dw wd wd dwdwd

Essendo l’acqua del rubinetto mediamente anch’essa contenente calcare, questa va eliminata prima possibile dalla superficie oppure tende a sviluppare una fastidiosa forma di effetto nota come opacizzazione dovuta proprio alle tracce di calcare derivante dall’acqua che naturamente tende ad asciugarsi e lasciare questa fastidiosa “impronta” sulla superficie del marmo, difficile da eliminare.

Pulire marmo macchiato ed ingiallito

Inoltre il marmo tende ad ingiallire con il tempo, in particolar modo se viene costantemente esposto alla luce o alle altre intemperie, e più in generale sottoposto ad una non sufficiene cura. L’ingiallimento può essere anche causato dalla presenza di metalli che possono essere spesso presenti nella conformazione stessa del marmo.

Possiamo ridurre la presenza dell’aspetto oramai usurato con degli elementi leggermente abrasivi ma non acidi ed aggressivi, ad esempio formare un a pasta costituita da acqua calda e bicarbonato di sodio da sfregare con delicatezza con una spugna, al posto del bicarbonato possiamo impiegare anche un po’ di fecola di patate che ha una consistenza adeguata.

Per una pulizia un po’ più “naturale” e costante conviene impiegare non elementi di natura acida o fermentata, può andare bene un qualsiasi sapone neutro miscelato ad acqua (ancora meglio se demineralizzata), ricordando sempre di eliminare ogni traccia di umidità subito dopo.
Molto efficace anche l’acqua ossigenata, che non apporta problemi al marmo.

Altri metodi ed errori da non fare

Come detto un errore comune è lasciare l’umidità sul piano così come lo sporco ad irrigidirsi, allo stesso modo l’utilizzo di sgrassatori con forte base acida o basica costituisce un elemento di danneggiamento per questa superficie. Possiamo impiegare anche l’alcol denaturato per le macchie molto tenaci, a patto però di diluirlo sempre.

Il marmo quando possibile va tenuto al riparo da fonti di luce diretta, che come abbiamo visto è “problematica” , come quella solare troppo “continui” che generano l’ingiallimento. Naturalmente possiamo impiegare tutti i prodotti immaginabili di pulizia se però recano la compatibilità con il marmo, seguendo le istruzioni riportate dal produttore di quanto scelto.

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