Quanto vale una macchina da cucire Singer vintage? Ecco la risposta

Tutto ciò che al giorno d’oggi definiamo vintage ha acquisito un valore di tutto rispetto, avvolto da uno strano velo di curiosità che si determina per lo più per il fatto che spesso nemmeno si riesce davvero a immaginare quanto quell’oggetto in un passato più o meno lontano possa davvero influito sulla vita di tutti i giorni delle persone.

E’ quello che alla fine si può ricollegare tranquillamente alle macchine da cucire, quelle vintage intendo, che sono davvero un tesoro nelle nostri mani; ma non è tanto una questione di soldi, è tutto quello che c’è dietro a renderle così incredibilmente belle e affascinanti. Del resto, quando un oggetto svolta un’epoca lo fa a 360 gradi.

Partendo da un po’ di storia delle macchine da cucire, proviamo allora a capire come fare per determinare alcuni momenti e fattori che hanno reso le macchine da cucire un oggetto rivoluzionario e insieme anche determinante per lo stile di vita che poi ne è conseguito. E scopriamo quale azienda ha fatto di apripista in questa nuova impresa.

Il cucito, un’arte lunga millenni

Penserete che la possibilità di confezionare abiti come si fa oggigiorno o comunque farlo pressocché nella stessa maniera sia stata una soluzione trovata in tempi più recenti, quando cioè la capacità intuitiva rivolta al cucito ha portato a questa incredibile rivoluzione. Diciamo che in parte è andata così, ma la questione è molto più ampia.

Del resto, in base a quello che riportano a galla gli scavi archeologici, anche in antichità spesso si era venuti a conoscenza di rudimentali utensili volti ad essere usati proprio in virtù di quella che è stata considerata l’arte del cucito della preistoria, ovvero basata sull’assemblaggio di pelli di animali per proteggere dal caldo e dal freddo.

Con il tempo e il passare dei secoli, quest’arte si è, come dire, migliorata, ha mostrato tutto il suo potere e ha portato alla luce degli esempi di grande impatto sociale e storico, fino ad arrivare alla nascita di quelle che hanno cambiato la storia del cucito: le note e famosissime macchine da cucire.

L’impatto sociale e pratico delle macchine da cucire

In questo articolo prima di farti capire quanto può valere una macchina da cucire della Singer, mi occorre presentarti come quest’impattante rivoluzione abbia determinato dei cambiamenti importantissimi anche a livello sociale, in primis nei confronti delle donne che erano ad essere maggiormente oberate di lavoro, perché a loro erano destinato questo lavoro.

Le macchine da cucire, nella loro versione ancora primitiva ma comunque già compatta, nascono agli inizi dell’Ottocento, ma la svolta arriva con Isaac Singer, il quale riesce a mettere appunto una macchina innovativa, capace di usare il filo e cucire con un meccanismo che nel tempo migliorò, ma in quell’istante andava a rendere le cose molto più semplici.

Le donna, fino a quel momento, avevano cucito servendosi di ago e filo, confezionando a mano e a costi altissimi, abiti di altissima sartoria. Ma potevano permetterseli solo i ricchi. La macchina da cucire Singer invece fece fare un balzo in avanti, dando modo a queste donne non solo di continuare il lavoro, ma anche emanciparsi lentamente a livello sociale, perché non più vincolate da questo lavoro che adesso diventava una vera e propria arte, e poi dava loro anche la possibilità di pensare alla loro famiglia.

Le macchine da cucire vintage Singer: quanto valgono?

Quello delle macchine da cucire vintage della Singer è un valore alto, che ci permette di capire nella totale il vero cambiamento e l’evoluzione che poi ne è seguita, rapida e sempre volta a migliorare tutto un sistema di cose che fino ad allora era rimasto incredibilmente paralizzato. Si assiste quindi a una diffusione a macchia d’olio di macchine da cucire, anche casalinghe: in ogni casa ce n’era una!

In tutto questo, quello che davvero determina un vero e proprio cambiamento, però, è il valore collezionistico che alcune di queste acquisiscono. Perché, al di là dell’importantissimo momento di rivoluzione, c’è da considerare che si tratta a volte anche di pezzi unici, alcuni dei quali giunti a noi anche in formato completo, quasi in uno stato perfetto e perfettamente anche in funzione. Insomma, una rarità appunto.

Il ruolo di vintage va poi a loro vantaggio perché significa insignirle di un vantaggio esclusivo, quello del valore appunto, che fa lievitare i prezzi di vendita e di acquisto di pezzi che tutti, proprio tutti, vorremmo perché alla fine raccontano un pezzo di vita antico, magari anche di alcune nostre nonne.

Il valore reale

Nella stragrande maggioranza dei casi, essendo che ormai delle primissime macchine da cucire Singer ce ne sono pochissimi esemplari in giro, non possiamo dire che il valore sia di chissà quale entità. Ma è anche vero che se siamo in presenza di pezzi rari, il valore oscilla per i pezzi comuni tra 200 e 800 euro.

Ma quella più ricercata, che poi è anche quella più rara e preziosa in assoluto, tra le Singer vintage, la Singer 221 Featherweighr degli anni Trenta, il suo valore può arrivare a superare anche i 2.000 euro se la macchina è completa e ancora funzionante e se ha tutti i suoi accessori originali nell’insieme completo. E’ una grande fortuna averne una.

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