Bonus dipendenti da 200 euro in arrivo: ecco per chi

Il Governo ha pensato ad un bonus da 200 euro destinato ai lavoratori dipendenti. Un contributo che farà comodo a tante persone, singole o che hanno famiglia, che stanno accusando il colpo dei rincari. In inverno, per esempio, una spesa davvero esorbitante è quella che riguarda i riscaldamenti. Le bollette, banalmente per accendere i termosifoni, sono sempre più salate.

Inoltre, proprio i lavoratori devono sostenere diversi costi per recarsi a lavoro, per esempio per i mezzi pubblici, per la benzina, per i pasti fuori casa. È chiaro che, anche se si tratta solo di 200 euro, possono effettivamente fare la differenza e dare un po’ di respiro a chi per arrivare a fine mese, stringe la cinghia.

Non tutti i lavoratori però riceveranno questi 200 euro, e non bisogna neppure aspettarsi che questo contributo arrivi direttamente in busta paga come un extra. In realtà si tratta infatti di una detrazione sui contributi previdenziali. In sostanza, i soldi che normalmente vengono trattenuti ogni mese per la pensione si riducono, quindi ciò che percepirà di netto ogni lavoratore, sarà più alto.

Chiarimenti sul bonus dipendenti da 200 euro

Purtroppo, come la maggior parte dei bonus, anche questo dipendenti da 200 euro non spetterà a tutti i lavoratori indistintamente. Infatti, il grosso dipende da quanto una persona guadagna. La detrazione massima è di 200 euro ma poi, in base alla singola situazione, potrà essere anche di importo minore. Alcuni esempi potranno chiarire la questione.

Per esempio se il reddito annuo di un lavoratore è di 8.000 euro, si risparmierà il 7,1% sui contributi previdenziali. Chi invece guadagna tra gli 8.000 euro e i 15.000 euro, riceverà una detrazione del 5,3%. Ancora, un lavoratore con un reddito tra i 15.000 e i 20.000 euro, si vedrà ridotta ulteriormente la detrazione al 4,8%.

Anche chi ha un reddito superiore a 40.000 euro si vedrà corrisposta una detrazione ma si procederà proprio a scaglioni quindi più si guadagna e meno sarà alto l’aiuto. In questo modo si vuole effettivamente far beneficiare del bonus le persone che si trovano in una situazione di maggiore disagio, considerando proprio la fascia di reddito a cui appartengono.

A chi spetta il bonus dipendenti da 200 euro

Abbiamo già capito che bisognerà soddisfare determinati requisiti reddituali per poter avere un bonus dipendenti effettivamente di 200 euro. Per ora la Legge di Bilancio prevede infatti di aiutare questa categoria di lavoratori ma chissà che più in là non vengano presi in considerazione altri lavoratori, per esempio i liberi professionisti.

In ogni caso il bonus dipendenti da 200 euro, come anticipato, spetterà anche a chi ha un reddito molto alto ma come detrazione sui contributi previdenziali sicuramente inferiore rispetto a chi percepisce un guadagno più basso. Il riassunto dei bonus dipendenti può essere così fatto: chi guadagna fino ad 8.000 euro annui avrà una detrazione del 7,1%.

Chi invece guadagna tra gli 8.000 e i 15.000 euro annui avrà una detrazione del 5,3%; chi guadagna tra i 15.000 e i 20.000 euro annui si vedrà corrisposta una detrazione del 4,8% e per finire chi ha un guadagno di 40.000 euro annui riceverà ancora meno di questo bonus ma pur sempre qualcosa.

E per tutti gli altri?

A volte non si può ricevere un bonus perché non si hanno determinati requisiti (di età, di reddito) ma ciò non vuol dire che non si possano ricevere altri contributi. Ovviamente il Governo cerca sempre di agevolare i singoli o le famiglie in difficoltà, però senza dimenticarsi anche di chi sta un po’ meglio.

Per questo, fino all’anno scorso era stato previsto un altro bonus, per i lavoratori dipendenti del settore privato che invece veniva erogato direttamente in busta paga e che era stato definito il “bonus carburante” da 200 euro. Nonostante i rincari energetici, che gravavano e gravano su tutti, per fare il pieno della benzina, i dipendenti pubblici erano esclusi da questo bonus.

Non si sa questo bonus con quale aiuto verrà sostituito ma in genere si tende sempre ad ascoltare le esigenze dei cittadini, e a dare loro respiro in qualche modo. Anche se 200 euro possono sembrare pochi, in realtà possono fare la differenza. Quindi ogni anno, in genere vengono forniti dei contributi ai lavoratori con figli a carico. Dunque il consiglio è sempre quello di informarsi, anche presso un CAF, sui possibili bonus che si possono richiedere.

Conclusione

Condurre una vita dignitosa oggigiorno è sempre più difficile. Arrivare a fine mese, facendo fronte alle spese obbligatorie (bollette, carburante, cibo, igiene) è una vera corsa ad ostacoli per tante persone e famiglie. Per questo ogni bonus, seppure di piccolo importo, può essere una manna dal cielo. Dunque, è sempre bene aggiornarsi sui contributi previsti dal Governo per capire se si ha diritto a riceverli.

A volte, per ricevere questi bonus non c’è bisogno di fare nulla, nessuna richiesta, se non avere determinati requisiti. Altre volte, invece, è necessario onorare certe scadenze, per esempio per l’invito della domanda (anche in modo telematico, il più delle volte). Dunque, per evitare errori oppure di non rientrare nei termini, sempre meglio rivolgersi a dei professionisti in materia, come per esempio commercialisti o CAF.

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